“Nel marmo e nel bronzo” – Itinerari storici in luoghi e spazi urbani delle città italiane alla ricerca della memoria delle terre della Frontiera Adriatica.
Secondo ciclo (Scuola secondaria di secondo grado)
Tema: Una memoria consegnata al marmo
Si individuino targhe, lapidi, opere artistiche presenti in spazi aperti e in edifici pubblici che riportano località, fatti, personaggi legati alla storia delle terre della Venezia Giulia e Dalmazia, realizzando una mappa virtuale delle loro collocazioni in ambito urbano. Inoltre, sulla base di una ricerca su stampa d’epoca, fonti documentarie accessibili e pubblicazioni, si illustrino le circostanze della loro collocazione, l’autore dell’opera, eventualmente dell’iscrizione epigrafica e, se opera artistica, le sue caratteristiche estetiche e simboliche.
La redazione de L’Angolino ha deciso di partecipare a partire dall’archivio dei suoi numeri dedicati al Giorno del Ricordo dall’a.s.2020/2021. Ogni anno, da sei anni, il giornale ha raccolto le testimonianze della nostra cara Anna Maria Crasti e ha individuato tracce di fatti, personaggi legati alla storia delle Terre della Venezia Giulia e Dalmazia nel nostro territorio. Abbiamo ascoltato e pubblicato la storia del nostro concittadino Antonio Castagna, abbiamo incontrato e conosciuto in Abruzzo i figli di Luigi Donorà pochi mesi dopo la sua morte. Pertanto, abbiamo deciso di partecipare con alcuni poster che potrebbero essere collocati all’interno di un Museo – Mediateca dedicato alla Storia degli Esuli, del Ricordo, per promuovere ricerche ed approfondimenti o inseriti come marmi contemporanei in prossimità delle terre, delle case dei protagonisti da noi ascoltati, riscoperti, condivisi con i lettori de L’Angolino.
Ci ha guidati un’affermazione di Baudelaire: «Un uomo libero, chiunque esso sia, è più bello del marmo», scritta nell’entusiasmo dei moti rivoluzionari del 1848.
È una frase magnifica: appartiene a un artista ma afferma anche che esiste qualcosa di più importante dell’arte. Attribuisce alla libertà politica un valore essenziale che si trasferisce nelle forme, nei gesti, nelle emozioni, nelle cose sensibili. Ed è per questo che l’uomo libero appare così «bello» a Baudelaire. I nostri protagonisti non furono liberi di scegliere dove e come vivere, furono stranieri nelle loro case e poi italiani stranieri tra gli italiani.
Pertanto, inoltriamo tre poster che potrebbero essere nuove targhe per accompagnare sguardi e passanti distratti all’incrocio di mappe che indicano orizzonti di libertà.
Ecco i nostri tre poster contemporanei:
Immagini
https://photos.app.goo.gl/frTNTL5xYvBaPbwq8
In pdf
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